Lavoro e studio
Scazzo time
Sono vagamente scazzata.
Ieri sono andata a portare in segreteria i fogli per il tirocinio, mi dicono che li posso venire a riprendere oggi firmati. Vado stamattina e la segreteria è chiusa non si sa bene per quale imprecisato motivo. Secondo me è perché in facoltà tira aria di scioperi e compagnia bella, e in questi casi tutti, professori e impiegati, se la fanno sotto. Una volta ho fatto lezione con la porta chiusa a chiave da dentro perché la prof aveva paura che sfondassero e ci prendessero a randellate, nientemeno.
Sempre ieri sono andata alla prima lezione di etimologia; sembra interessante, però mi rode il culo perché a quanto pare non esistono corsi per la specialistica: sul sito ci sono vaghi accenni, senza uno straccio di orario o di bibliografia, in bacheca manco quelli. L’unica sarebbe didattica delle lingue moderne, ma mi è stato caldamente sconsigliato da tutti. Insomma sono quasi rassegnata a dare un esame da non frequentante della triennale…
Stasera invece ho fatto un tentativo disperato per andare a parlare con Gebbia. Mi ha detto culo (normalmente è più facile vincere al lotto che riuscire a parlarci) e sono riuscita a chiedergli in extremis che ne è del nostro/i prof. Il bando scade domani, ma prima del consiglio del 27 non si saprà niente. Ha accennato a qualcosa tipo “poi starà ai professori se inziare subito o…” e poi è stato interrotto da uno che lo voleva al telefono. “O” un corno!! A febbraio devo dare almeno un esame e me ne sbatto se al nuovo professore pesa troppo il culo per fare lezione subito. Se mi tagliano i corsi del primo semestre non riesco a laurearmi a ottobre, e le tasse del 2009/2010 le faccio pagare a loro.
Speravo di poter beccare Barca durante il ricevimento studenti, ma quando ho finito con Gebbia aveva già iniziato la lezione e non mi andava di rompergli le palle più del necessario, quindi gli ho solo riassunto la situazione. Volevo dirgli che comincio il tirocinio e chiedergli un consiglio su come scrivere una lettera per proporre una traduzione… Prof mi manca ç____ç
La faccenda della tesi è ancora avvolta nel mistero, visto che recuperare i regolamenti di facoltà sembra un’impresa difficilissima. Io spero di poterla fare con lui, mi è sembrato possibilista (probabilmente gli interessa anche l’argomento). Vedremo…
Un inizio promettente
Stamattina avevo il compito di portoghese. Penso che sia andato bene, e che portarmi dietro i 6 dizionari sia servito effettivamente a qualcosa (pensiero consolante, se te li devi scarrozzare per mezza università…).
Il problema è arrivato dopo.
Insomma, Barca ha detto che non ha rinnovato il contratto per la specialistica. Il tragico però è che al momento non è stato nominato nessun altro. Insomma non ci sono professori per noi.
Il che potrebbe significare varie cose. O non se ne sono accorti che lui ha rinunciato, oppure non hanno ancora preso provvedimenti. Non so quale delle due sia più ridicola. Voglio dire, oggi è il 17 settembre. I corsi dovrebbero cominciare tra due settimane!!! Che diavolo aspettano?
Barca dice che il 23 fanno il consiglio da facoltà e ci ha consigliato di andare a sentire il giorno dopo. Io temo che non serva a nulla, e la cosa che più mi deprime che è tutte le mie compagne di corso se ne vanno in Erasmus al primo semestre, quindi se ci sarà da rompere le palle in giro mi toccherà farlo da sola. E una persona sola fa meno effetto di un gruppetto.
Non riesco neanche a trovare il regolamento di facoltà o del corso di laurea per sapere se posso fare lo stesso la tesi con Barca. Sospetto che lui non ne abbia troppa voglia, ma se glielo supplicando magari dice di sì. E poi oggi all’esame stava parlando con le altre prof di una cosa che capiterebbe troppo troppo troppo a fagiolo con quello che volevo fare io… (con una delle possibilità, cioè… Ovviamente senza relatore non ho ancora deciso niente).
E come ciliegina sulla torta, andando da Mik ho incontrato quello là. Che cazzo ci va a fare a Villa Mirafiori? Avrei voluto passargli col trolley sui testicoli.
Che giornata di merda.
Dubbi
Stamattina al lavoro si chiacchierava delle vacanze, e a un certo punto G., l’unico istruttore di una certa età (noialtri abbiamo al massimo 25-26 anni) mi chiede con chi ci vado in Portogallo.
“Con gli amici” (bugia n.1 - vado con Mik, anche perché non posso pretendere che si ospitino più di due persone, a noi conoscono tutt’e due quindi ok, ma per altri…)
E poi mi fa “Ma te sei fidanzata?”, domanda in realtà più che legittima, considerando anche che ho sempre una fede al dito.
Per questa domanda di solito ho due opzioni:
1. Dire di no
2. Dire di sì e far finta che Mik sia un uomo
Nessuna delle due mi piace, ma la seconda mi fa particolarmente senso, così ho risposto di no. Evidentemente ci ho pensato un secondo di troppo, perché mi ha chiesto una cosa del tipo se era un “no no” o un “no da revisionare” o roba del genere.
Per fortuna uno degli altri se n’è uscito con “ma un pacco di cazzi tuoi mai”, e soprattutto un bimbo è venuto a chiedermi aiuto quindi ho potuto svicolare. Dopo G. non ha più ripreso l’argomento, probabilmente ha pensato che non è un argomento di cui voglio parlare.
Il punto è che a me scoccia far finta di niente.
In mezzo ai bambini non voglio dire niente in ogni caso, anche se la metà non capirebbe di che stiamo parlando potrebbero o rimanerci male o raccontarlo a casa, e di questi tempi non è il caso. Figuriamoci se su una sessantina di genitori (calcolando circa 30×2) non c’è l’omofobo di turno. E io non voglio né rischiare di farmi licenziare (anche se potrei far causa, lo so) né di mettere nei casini gli altri ragazzi, il coordinatore o Marina.
D’altro canto non conosco così bene i miei colleghi da poter sapere che sono tutte persone dotate di una media intelligenza, che non piantano un casino o mi considerino un’appestata. Normalmente non me ne fregherebbe un accidenti (tantopiù che ancora una settimana ed è finita), ma lavorare in certe condizioni è pesante.
Il punto è che mi sento frustrata, e far finta di niente riduce anche la mia socievolezza. Mi sento sul chi vive, e non mi posso permettere battute/commenti/varie ed eventuali che inevitabilmente saltano fuori quando si parla delle proprie vicende sentimentali. Proprio non mi viene…
Ho scoperto…
… Di aver preso 29 all’esame scritto di portoghese *__*
Sono più che felice perché il professore è il primo a dire di essere tirato coi voti. Aveva detto che avrebbe preso in considerazione che sono al primo anno, ma chissenefrega.
Se scopro che non ho avuto il 30 per colpa dei pastéis, però, rosicherò un pochino…