Miti da sfatare – 1

Inauguriamo una simpatica rubrica (avrei altro da raccontare ma stasera non ho le forze E sono un pochino depressa perché ho 140 minuti di B’z su cui fangirlare MA non posso vederli tipo finché non torno a Roma – probabilmente a quel punto starò una settimana chiusa in casa a rifarmi gli occhi, ma questo non c’entra) in cui facciamo piazza pulita di alcuni luoghi comuni sul Giappone condivisi dal 95% della popolazione italica e mondiale.

Iniziamo da uno dei miei argomenti di conversazione preferiti: il cibo XD
La gente che va al ristorante giapponese di solito si lamenta di due cose, il prezzo e le porzioni piccole. Ah, e che si mangia solo pesce crudo.
Quando dico che i giapponesi non mangiano pesce crudo a ogni pié sospinto, mi pare sempre che la gente non mi creda… Eppure è vero, e il fatto che nei ristoranti giapponesi all’estero ci sia quasi solo sushi e sashimi è il motivo per cui sono così cari… Il pesce costa.
Il sushi costa parecchio anche qui. I kaiten-sushi (i ristoranti con il rullo che ti passa davanti) sono considerati in linea di massima i più scrausi, eppure il minimo sindacale per un piattino è 100 yen (al cambio attuale, 75 centesimi circa). Un po’ meno che in Italia, ma se mangi tanto il conto è pesantino.
Il discorso si fa diverso se ci spostiamo su altri tipi di cibo, dai donburi, alla tenpura, al curry o alla soba/udon. Veramente tutta un’altra musica. L’altro giorno con i compagni di classe siamo andati in una sobaya (qui spessissimo i ristoranti sono specializzati in una cosa e fanno solo quella, con varianti) e io ho preso uno yakinuku udon, ossia dei grossi spaghettoni (udon) in brodo con carne grigliata. Mi hanno rifilato un ciotolone che poteva contenere comodamente un litro di liquido. Il tutto per 730 yen, e la sera commentando a casa mi hanno pure detto che era caro. Fate un po’ voi… Se si considera che poi l’acqua o il té sono sempre gratis, in qualsiasi quantità, si vede che non è niente male. A Roma con quella cifra ci mangi un panino con una bottiglia d’acqua o poco più. Finora andando a mangiare fuori non ho mai speso più di 1000 yen: il massimo è stato 950 per un buffet illimitato, una di quelle cose che a me convengono relativamente perché mangio poco.

Insomma a patto di non volere per forza il ristorante tre stelle Michelin, a Tokyo si mangia più che decentemente a prezzi umani. E Tokyo è mediamente più cara di altre zone del Giappone

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9 febbraio 2010 in Viaggi
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Circumnavigando il Palazzo Imperiale

Venerdì pomeriggio io e Inaba-san siamo andati a fare una lunga passeggiata attorno al Palazzo Imperiale.

Questo perché doveva arrivare il maledetto cellulare giapponese: all’una mi hanno detto di provare verso le tre, quindi sono andata a pranzo con gli altri, e alle tre mi hanno detto di ripassare verso le 5 e mezza o direttamente lunedì. Siccome era una bella giornata e non mi andava l’idea di stare senza telefono tutto il week-end (se ho problemi, è molto più semplice contattare la famiglia con un telefono giapponese), ho deciso di fare un giro nei dintorni fino all’orario stabilito e poi tornarmene a casa.

La scuola è quasi esattamente dietro al palazzo imperiale. Dalla stazione della metro Kudanshita (3 minuti a piedi dalla scuola, anche meno) al parco Kitanomaru ci sono sì e no 300 metri.

Il Kitanomaru, come suggerisce il nome, è la zona nord del palazzo imperiale; il largo fossato che delimita la zona è presente anche qui, ma il parco è tagliato da una strada percorribile che lo separa dal palazzo vero e proprio (sembra complicato? in realtà non lo è…).

Comunque, sono entrata nel parco passando accanto allo Shōwakan, un edificio dedicato all’epoca omonima, presumo.

Il Nippon Budokan è molto più piccolo di quanto mi aspettassi, a occhio e croce è grande circa quanto il palazzetto dello sport di viale Tiziano… Giusto per dire che non sempre i giapponesi fanno le cose in grande XD

Il parco era ovviamente del tutto spoglio, vista la stagione, e aveva un suo fascino anche un po’ lugubre, se vogliamo… O magari erano i corvi che gracchiavano senza sosta. Io avevo sempre pensato che fossero un tocco aggiunto ad hoc agli anime per sottolineare determinate scene o posti, invece Tokyo è veramente piena di corvi. E sono pure delle bestiacce enormi, lunghe più di mezzo metro. Me ne è passata accanto una e mi è preso un colpo, se volessero in 2 o 3 ammazzerebbero un essere umano.

Uscita dal parco, ho iniziato a percorrere la strada che costeggia il fossato del Palazzo Imperiale, piena di gente che faceva jogging. Anche se ero nel bel mezzo di Tokyo, sembrava un posto molto tranquillo… Sarà la presenza dell’imperatore a rasserenare la zona, chissà (Pray ci stava troppo bene qua in mezzo, comunque XD).
Camminando si vedevano dei bei panorami, ma scommetto che durante la stagione dei ciliegi dev’essere una meraviglia, voglio assolutamente tornarci quando sarà il momento.
Dopo un luungo percorso sono arrivata al Sakuradamon, la principale porta d’ingresso per il palazzo, che come si può immaginare non è visitabile… La piazza imperiale è enorme, ma piuttosto spoglia e minimalista, direi. Manco a dirlo la macchina fotografica mi ha abbandonata in quel momento, quindi ho un motivo in più per tornarci.

Un ulteriore motivo è che i giardini orientali, normalmente aperti al pubblico, erano invece chiusi. Visto che non era uno dei giorni previsti (il periodo di capodanno e pochi altri), evidentemente stavano facendo qualcosa al Palazzo… Vai a sapere.

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7 febbraio 2010 in Viaggi
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Il viaggio

Visto che me l’avete chiesto…
Il viaggio in sé è stata la cosa peggiore finora.
Alzarsi alle 4 del mattino non ha aiutato granché, comunque fino a Londra è andato tutto abbastanza bene.
Mi rimane il dubbio di capire a che serva il check-in online se tanto ti controllano tutto di nuovo al banco per il deposito bagagli… Almeno non c’era fila però.
Ho avuto l’impressione che gli Airbus della British Airways lascino più spazio per le gambe rispetto ad altri, e ho dormito praticamente tutto il tempo.

A Heathrow tra i controlli e una cosa e l’altra è passato quasi tutto il tempo dello scalo. Alla sicurezza mi ha suonato il metal detector (a Fiumicino no), e hanno passato tipo un quarto d’ora a palparmi…
Speravo che l’aereo fosse mezzo vuoto perché facendo il check-in online c’erano parecchi posti che potevo scegliere, invece evidentemente erano solo non assegnati.
Accanto avevo una ragazza giapponese che ha dormito *tutto* il tempo tranne che durante in pasti (spazzolati via in mezzo minuto). Vorrei proprio sapere come si fa…
La cosa carina dell’aereo è che invece dei soliti televisorini messi ogni 3 file (per cui se ti dice culo vedi qualcosa sennò al massimo senti con le cuffie), ogni sedile aveva un touch screen piazzato nello schienale della fila davanti, e potevi scegliere cosa vedere, se vedere e così via. C’era anche un discreto assortimento, devo dire. Io ho visto Julie&Julia a pezzi (se ti interrompevi potevi anche riprendere da dove avevi lasciato) con i sottotitoli, ma stavo abbastanza rincoglionita.
Stranamente il pranzo era più che accettabile, è stata la prima volta che mi è capitato di mangiare decentemente in aereo senza dover buttare tutto o quasi. Per l’ora di colazione invece avevo lo stomaco totalmente chiuso e ho preso solo del té.

Di Narita non ho visto praticamente nulla, solo i bagni e la sala per il recupero bagagli… La mia valigia tra le altre cose è arrivata subito.
Fuori ho beccato la prof che aveva già recuperato un’altra ragazza, e poi mi hanno caricato sul Bus Limousine fino a Ikebukuro, dove è arrivata la famiglia a raccattarmi (a quel punto ero praticamente in coma profondo).
E nient’altro… Al pomeriggio ho tirato fino alle 6, ma a quel punto mi sono dovuta stendere. Alle 7 mi hanno chiamato per la cena, bagno (ah, il bagno! già so che mi mancherà) e poi di nuovo a dormire.

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3 febbraio 2010 in Viaggi
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Voglio dire…

… Possibile che in tv ho beccato *tutti* gli Arashi tranne Nino?
La pubblicità del mascara con Jun l’avrò vista una decina di volte almeno, poi altre 3-4 volte una pubblicità di non ho capito bene che bibita con il suddetto, Riida e l’essere, e per finire in bellezza un inguardabile drama con Sho che non sono riuscita a identificare (per la cronaca, faceva tipo l’impiegato fesso).
E neanche mezzo secondo con Nino. La vita è ingiusta…

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31 gennaio 2010 in Viaggi
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Arrivata!

Il viaggio è stato un massacro ma in qualche modo sono arrivata. Mai come questa volta ho sentito tanto il jet lag. Ho tirato più che potevo, ma alle 6 del pomeriggio ora locale sono crollata anche se solo per un’ora. Alle 8 e mezza (circa) ero di nuovo a dormire, quindi ora sono di nuovo sveglia, il che non è necessariamente un male… Spero almeno di non metterci troppo a svegliarmi domattina.

La famiglia è molto carina, la mia stanza è un po’ spartana ma va bene lo stesso, il minimo indispensabile c’è. Non mi posso collegare con il mio pc a internet ma in camera, esattamente dove ho il cuscino, prende una wifi gratuita, quindi anche se a volte ci mette un po’ per caricare le pagine non mi posso proprio lamentare. Per le cose più “pesanti”, tipo caricare le foto, proverò dai pc della scuola o in giro altrove.

Prossimamente in arrivo nuove succose notizie dalla vita in Giappone XD

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31 gennaio 2010 in Viaggi
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A Londra

Prima tappa del viaggio verso la Nipponia… Ho fatto una scommessa con me stessa dicendo “Ma vuoi che a Heathrow non trovo una wi-fi gratuita?” E infatti c’era (per gentile concessione della British Airways). Almeno ho potuto ammazzare un po’ il tempo nell’attesa. Anche se quest’aeroporto è troppo grande per i miei gusti, ci vuole mezz’ora per spostarsi all’interno di uno stesso terminal. Allucinante.

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29 gennaio 2010 in Viaggi
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A volte…

… lo shuffle del Winamp ti vuole bene. Stava finendo Calling, e ho pensato “adesso ci starebbe proprio bene Samayoeru aoi dangan” e puff! sono stata accontentata.
Misteri della tecnologia.

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12 gennaio 2010 in Musica, Randomness
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-20

Mancano ormai meno di tre settimane alla partenza, ma ancora non mi rendo pienamente conto di cosa sto per fare (manco andassi via per un anno…). Ho una lista più o meno vaga di cose da fare, comprare, portare, ma è tutto molto confuso.

Al momento la mia preoccupazione principale è fare amicizia con la bestiola che mi terrà compagnia in viaggio: se non andiamo d’accordo è la fine, non posso stare 3 mesi senza pc, per troppi motivi.
Windows 7 per ora non mi sta dando particolari problemi, una volta capite le piccole differenze è sempre il solito Windows. Alcune novità mi piacciono, altre non le capisco, tipo il non poter cambiare lo sfondo del desktop. Il problema maggiore per ora è la tastiera, devo abituarmi alle dimensioni diverse, e continuo a scrivere la “s” al posto della “a”. E Skype non vuole ricordarsi di me, temo mi toccherà fare un nuovo account.

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9 gennaio 2010 in Randomness

Si ricomincia

Una rinfrescatina al layout per festeggiare il nuovo anno. Il 2009 è stato pessimo e non lo rimpiangerò.
Spero che il 2010 sia il mio primo anno da “adulta”, perché fare la sfaccendata nullafacente può anche essere divertente, ma a un certo punto bisogna anche crescere. Il viaggio in Giappone lo considero l’ultimo strascico di questa fase della mia vita.

Ho già fatto i miei buoni propositi nella vita reale. Per quella virtuale, mi prendo solo quello di essere costante nell’aggiornare la mia pagina di aNobii. Se mi prendo solo questo magari riesco pure a mantenerlo.

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5 gennaio 2010 in Randomness
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Ain’t no magic?

Da circa un anno dico che nel 2010 voglio andare in Giappone, partendo tra febbraio-marzo, e rimanendo tre mesi, così da tornare in tempo per l’estate.
Lo dico da un anno, però se devo essere sincera sotto sotto non è che ci credessi poi tanto, che ci sarei riuscita. Troppe cose da organizzare, troppi soldi che non ci sono, la tesi da finire.

Poi, mezz’ora fa, l’annuncio.
Il 17° album de B’z, MAGIC, esce il 18 novembre.
A gennaio inizia il tour, il LIVE-GYM 2010 “Ain’t no magic”.

March 3rd, 2010 — Tokyo Dome
March 4th, 2010 — Tokyo Dome
March 6th, 2010 — Tokyo Dome
March 7th, 2010 — Tokyo Dome

Di sicuro è la mia immaginazione, ma suona tanto come un velato invito.

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28 settembre 2009 in Musica
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