Incredibile ma vero, il bolide è tornato a casa. Apparentemente intonso, in realtà ha la frizione scassatavisto che sulle marcie basse fa uno strano e inquietante rumore. Pare che raggiungerà presto il paradiso delle macchine scassata, sostituita non si ancora bene da cosa, ma senz’altro da un’auto dotata di servosterzo (e magari pure di autoradio, che non mi farebbe schifo).
Intanto però è tornata, e siccome ci fa comodo non ce ne lamentiamo. Poi dopo la sterilizzazione è pulita come non è mai stata in vita sua XD
Ieri sera invece, dopo non so quanto tempo, sono andata ad allenarmi. Venerdì mi aveva chiamato una ex-compagna di squadra dicendo che con un po’ di altra gente si vedevano per allenarsi all’Acqua acetosa.
L’atmosfera è molto rilassata, il che non è affatto male. A dirla tutta, non è una cosa a cui sono abituata. Sarà anche che stiamo lì perché ci va e perché ci piace, ma non abbiamo impegni di sorta, perché non siamo neppure sicure di essere abbastanza per una squadra.
Mi mancava, il softball. Stare lì in mezzo al campo con il guantone, la terra che finisce dappertutto e che solo una doccia (lunga) riesce a mandare via. Questo è uno sport che se ti prende te lo porti appresso sempre. Ieri sera ero la più giovane, e adesso davvero non sono una ragazzina. Un’altra ha giocato per 15 anni e ora è ritornata. Tutta gente così.
Oggi ovviamente sono a pezzi (e il ciclo contribuisce). Ho i muscoli doloranti, e tutta una serie di punti che apparentemente non fanno male, ma se li passi sotto l’acqua calda sì. Il ritorno della vescica da guatone è prossima, e sono sicura anche quella da mazza.