Anche se oggi è arrivato quarto nella piattaforma 10 metri, gara dove aveva conquistato l’oro a Pechino, Matthew rimane er mejo, per tutta una serie di ottimi motivi:
- È bravo; oggi ha mancato un tuffo, ma i 10 non sono mancati lo stesso. Se poi non mi credete, fatevi un giro su Youtube che ne riparliamo.
- È gay, quindi magari sarà pure lui una checca isterica, ma almeno ha le palle di dirlo. A quanto mi risulta, qua a Roma09 è l’unico. Solo un gay su 2800 atleti? Ma non fatemi ridere.
- Ha il senso dell’umorismo: a ogni stacchetto musicale tra un tuffo e l’altro sculettava allegramente, anche quando era il suo turno.
- Possiede spirito sportivo: è stato l’unico ad applaudire i tuffi degli avversari.
- È un ragazzo davvero carino. Non nel senso di bello, nel senso di gentile e disponibile anche dopo una delusione e con un bel po’ di stanchezza addosso.
Oggi mi ha fatto proprio innamorare, e l’autografo andrà a far compagnia a quello dei Coldplay nella scatoletta sacra. L’unico dispiacere è che non riuscirò a seguire le altre sue gare… Orari troppo improbabili per me.
P.s. Complimenti anche al più giovane vincitore in una competizione mondiale! Con atleti come Tom e Matthew, la Cina è sempre più vicina ^_^