The Northern Star, inteso come la Stella Polare. Ossia, quella stella che ha giudato generazioni di navigatori, unico punto fisso in un cielo altrimenti mutevole e ingannevole.
La musica è la mia stella polare. Per quanti gusti possa aver cambiato, non ho mai smesso di ascoltare. Mi ha sempre accompagnato, nei momenti belli e brutti. È rimasta, anche quando tutto il resto non c’era.
Questo sito è un tributo alla mia musica, a tutti coloro che mi hanno accompagnato in questi lunghi anni. Non ci sono critiche né proselitismo. Solo il mio personalissimo punto di vista, e la voglia di raccontare il mio rapporto con queste persone.
Poiché penso sempre a me stessa come una traduttrice, inserire anche le traduzioni dei testi che più amo è stato un passo naturale. Anche da questi, anzi, soprattutto da questi, traspare ugualmente il mio punto di vista. Non che le traduzioni siano scorrette o che me le sia inventate; solo, se c’erano possibilità d’interpretazione, ho scelto quella che più si avvicina al mio modo di sentire. Ho dato più importanza alla resa lingustica piuttosto che alla stretta aderenza alla lingua originale, ma l’ho fatto perché queste sono le mie canzoni. Canzoni che mi sono entrate dentro, e che ho ascoltato e ascoltato, e se decido di tradurre kono koe con “la mia voce” e non con “questa voce”, lo faccio con cognizione di causa.
In fondo è anche un tributo a me stessa.
Se con queste pagine riuscirò a convincere anche solo una persona a provare ad ascoltare qualcuna di queste canzoni, e a trasmettere quello che loro hanno trasmesso a me, sarà solo una felicità in più. Per me, per chi ascolterà, e per tutti quelli che hanno reso possibile questo angolo di rete.